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GUBBIO
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Patria
di Federico da Montefeltro, di suo figlio Guidubaldo I e di Ottaviano
degli Ubaldini, Gubbio ha un posto particolare nella storia de
La Terra, perché amata dai conti e dai duchi di Urbino, anche
per la
loro intensa devozione al suo Santo protettore, Ubaldo, del
quale l'ultimo
duca di Montefeltro rinnova il nome. Terra prediletta anche
dalle
signore di Urbino che vi soggiornano a lungo, tanto da rendere
necessaria
la costruzione di una strada, ancora oggi detta della Contessa,
dal titolo nobiliare di Battista Sforza, moglie di Federico.
Il bel Palazzo ducale, costruito sull'antico Palatio Communis
e simbolo del potere dei signori urbinati, è posto nel luogo più
alto dell'abitato, a dominare quasi il fiero c omune
medioevale, conquistato
dal conte Antonio nel 1384. Centro umbro e poi municipio romano,
Gubbio conserva preziosa memoria di queste origini lontane nelle
Tavole eugubine: sette lastre bronzee con iscrizioni di soggetto
religioso, politico e sociale, parte in caratteri umbri,
parte
in latini. Tante vicende della sua storia sono legate alla posizione
geografica: sita ai piedi del monte Ingino, sembra dominare la
bella pianura. La naturale posizione strategica è enfatizzata
dall'opera
dell'uomo che costruisce, sulle pendici del monte, uno dei
centri
italiani più belli e meglio conservati che parla soprattutto
della
lunga stagione medioevale.
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