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Molte
delle sue memorie sono conservate nei musei della civiltà
contadina, come ad esempio in quello che ha sede nella rocca
di Sassocorvaro, nel Centro Documentazione a Villa Fassia,
non lontano da Gu bbio e nel Museo della Mezzadria a Senigallia,
presso il Convento
di S. Maria delle Grazie.
La Terra del Duca è ricca di bellezze
paesaggistiche a cominciare dal Parco regionale del Sasso Simone
e Simoncello, situato nella zona Nord del Montefeltro, con al centro
il Monte Carpegna (m. 1415). Lorenzo dei Medici nel XVI secolo
vi
costruisce su di una rupe una città fortezza, la "Città
del Sole",
che
per la sua inaccessibilità rimane nel tempo disabitata.
Oggi
restano
soltanto alcuni ruderi. All'interno la grande faggeta di
Pianacquario
e la fitta rete di sentieri segnalati dal CAI.
Più
a Sud l'Alpe della Luna, il cui nome evoca misteriosi e profondi
silenzi, collocata al centro dell'Appennino, tra il Montefeltro
e la Val Tiberina; un territorio selvaggio, con una natura
spesso incontaminata, con boschi, ruscelli, radure, prati,
chiese, nuclei rurali
di interesse storico-culturale
e torri medioevali, collegate da percorsi, che si inseriscono
perfettamente nel paesaggio. Rappresenta un luogo ideale per
itinerari nel verde da percorrere a piedi, a cavallo o in
mountain-bike, per godere delle bellezze ambientali,
paesaggistiche ed architettoniche.
Altre
emergenze naturalistiche sono costituite dal monte Nerone,
ricco di praterie, di selve e di acque, dal quale si
può scoprire un ampio panorama; è dotato di un impianto di
risalita per tre piste di sci; dal monte Petrano che domina
Cagli; dal monte Catria, dalla cui cima, segnata da
una grande croce di ferro a traliccio, si gode un esteso
panorama
fino ai Sibillini e al Gran Sasso; dalla Gola del Furlo
tra i monti Paganuccio e Pietralata, con le imponenti ed impressionanti
pareti a strapiombo; dalla Gola di Burano rinserrata tra pareti
con fianchi selvaggi; dal Bosco di Tecchie presso Cantiano,
con fitte faggete, riconosciuto come oasi dal WWF.
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