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Molti
luoghi sacri sono stati costruiti sui siti dove la tradizione
popolare
indica apparizioni della Madonna o dove si sono verificati eventi
prodigiosi che fanno riferimento a Lei.
A Novafeltria, denominata Mercatino Marecchia fino al 1941, si trova
la Pieve di San Pietro in Culto, documentata fin dal 950,
come testimonia una pergamena ravennate, una delle più antiche del
Montefeltro e uno dei luoghi più significativi nella storia civile
e religiosa della Valmarecchia. Feudo dei Malatesti e in seguito dei
conti Segni conserva l'Oratorio di Santa Marina, databile
probabilmente al 1191, di struttura romanica in arenaria a grana
abbastanza grossa, con
campanile
a vela di epoca seicentesca.
Presso
il Convento dei Cappuccini di Sant'Agata Feltria, edificato
nel secolo
XVI per un voto di Lucrezia Vitelli Fregoso, si può ammirare
il quadro, opera del pittore Angelo Angeloni di Pennabilli
(1786), della Vergine Immacolata, nota con il nome di Madonna
dei Cappuccini, che secondo la tradizione avrebbe mosso gli
occhi più di una volta.
A Pennabilli,
nella Chiesa di S. Agostino o Madonna delle Grazie, l'antica
S. Cristoforo, è venerata da tutto il Montefeltro la Madonna
in
trono con il Bambino (raffigurata in un affresco del
sec. XV della scuola di Antonio Alberti da Ferrara), protagonista
di una lacrimazione miracolosa il 20 marzo 1489. In seguito
all'incremento dei flussi dei pellegrini la chiesa viene
ampliata nel 1528 e l'immagine inserita in un ciborio in pietra
al quale in epoca barocca viene aggiunto un baldacchino ligneo
intagliato e dorato.
La
Concattedrale di S. Michele Arcangelo, a Sant'Angelo in Vado, pieve
del XII secolo, rifatta nel secolo XVIII, consacrata il 15 luglio
1770 ed elevata a Basilica minore nel 1947, custodisce al suo
interno un dipinto della Madonna del Pianto, eseguito nei primissimi
anni del '400 da Zanino di Pietro; la denominazione del dipinto
deriva dal fatto miracoloso della lacrimazione di Maria.
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