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Il
Santuario di Santa Maria delle Grazie, già S. Francesco, a Pesaro,
fatto
costruire dai Malatesti nel secolo XIII, conserva l'immagine della
Vergine, portata in quel luogo dalla loro antica chiesa dai
Padri Serviti di Maria, subentrati nella
custodia ai Minori Conventuali
nel 1922. È invocata come protettrice della città per aver
risparmiato il 5 agosto 1575 d a
una violenta e prolungata tempesta
i campi coltivati del territorio pesarese. Nella facciata si apre
il bel portale gotico, inserito in una cornice rettangolare.
A Marotta
si trova la nuova Chiesa di S. Giovanni, consacratail 22
ottobre
2000, che conserva la sacra immagine della Beata Vergine
della
Consolazione, attribuita al pittore Ceccarini. La sera del 7
luglio 1796 iniziano i prodigi dell'aprirsi degli occhi e
del girar delle
pupille, che si protraggono per alcuni giorni.
A Orciano
S. Maria Nuova, una delle chiese più belle delle Marche, con
un ricco portale, costruita su disegno di Baccio Pontelli;
l'interno,
a pianta quadrangolare, contiene decorazioni in stucco di
Federico Brandani.
Il vescovo Pietro III Ridolfi elegge il 2 febbraio 1598 come patrona
della città e della diocesi di Senigallia la Vergine
venerata sotto il titolo
di Nostra Signora della Speranza. Nel Duomo di Senigallia,
consacrato nel 1790, si trova la cappella ellittica
della Madonna della Speranza, opera dell'architetto senigalliese
Giuseppe F erroni, discepolo di Pietro Ghinelli, sorretta da
otto colonne d'ordine corinzio in diaspro di Sicilia con le basi in marmo
giallo, aperta al culto il 29 aprile 1838 dal vescovo della città.
Al suo interno domina il quadro della Madonna della Speranza, di
particolare rilievo per la bellezza dell'immagine e per l'intenso culto
di cui è oggetto. Si tratta di un restauro o di una copia di una
tela più antica eseguita nel 1578 da Ercole Ramazzani. Con bolla 3
maggio 1932 papa Pio XI ha elevato la Cattedrale a dignità di Basilica
Minore.
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