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PHOTOGALLERY

INDICE

La Terra del Duca

Dai Montefeltro ai Della Rovere

Urbino e il suo ducato

Terra di città capitali

Palazzi ducali

Città ideali

Le piccole corti

Le rocche

La Terra del Duca nel Mondo

Itinerari del sacro:
Arte e Spiritualità

Sant'Ubaldo, un santo amato dai duchi

I luoghi della devozione mariana

I luoghi della santità femminile

Pievi e monasteri oasi di silenzio

Gli oratori, scrigni di opere d'arte

La via della maiolica dai riflessi oro e rubino

Dai monti al mare attraverso dolci colline

Terra di antichi sapori

Alla tavola dei duchi d'Urbino

Terra e mare: cucina, sapori e prodotti

Eventi


LA VIA DELLA MAIOLICA DAI RIFLESSI ORO E RUBINO


Mastro Giorgio, La caduta di Fetonte (1527)La maiolica vanta nella Terra del Duca un'antica tradizione. Nel'400 e nel '500, quando si  sviluppa il gusto raffinato narrativo delle maioliche istoriate, esse si diffondono in varie parti d'Europa, anche grazie al fatto che costituiscono regali nuziali e doni che i sovrani si scambiano. Nel Ducato di Urbino, tra le botteghe, si forma una fitta rete di rapporti non solo artistici (i vasai usano motivi identici: grottesche, trofei e "Donne Belle"), ma anche economici. A Gubbio opera Mastro Giorgio, celebre per aver raggiunto risultati ineguagliati nella tecnica del lustro, ottenuto con pigmenti metallici che, aderendo alla superficie del manufatto con la cottura, gli conferiscono una bella colorazione dai riflessi aurei, argentei e rosso rubino; a Urbino lavora Francesco Xanto Avelli di Rovigo che ha l'appoggio dOrazio Fontana, Anfora in ceramica policromai Francesco Maria I Della Rovere, al quale in seguito dedicherà il poema "Il Rovere Vittorioso"; a Pesaro si producono maioliche per le quali giungono ai Della Rovere parole di ammirazione da tutta Italia da parte di coloro a cui sono state offerte in dono; a Casteldurante numerosi maiolicari creano varie decorazioni che diventano famose presso le corti d'Europa e sono presenti illustri artisti come Nicola e Guido Pellipario e Giorgio Picchi il Vecchio.

La Terra del Duca è attraversata dalla Strada della Ceramica, una delle più antiche e preziose espressioni d'arte: parte da Pesaro, prosegue per Urbino, Casteldurante e arriva fino a Gubbio. 

Maiolica pesarese Le botteghe artigianali di queste città, che possiedono prestigiosi musei, ripropongono ancora oggi oggetti di ispirazione cinquecentesca.

Il Museo delle Ceramiche di Pesaro, situato presso palazzo Toschi-Mosca, uno dei più importanti d'Italia, raccoglie capolavori, in particolare del Rinascimento, provenienti dalle botteghe di Casteldurante, con le opere di Nicola Pellipario, chiamato anche Nicola da Urbino, e da quelle di Mastro Giorgio, di Orazio Fontana, di Francesco Xanto Avelli.

 

 

 "La terra del Duca, Dai Montefeltro ai Della Rovere" -  di Marinella Bonvini Mazzanti e Giambaldo Belardi 
Collaborazione Maria Vittoria Ambrogi 

Volume realizzato nell'ambito del progetto culturale "La Terra del Duca" promosso dai Comuni di Gubbio, Pesaro, Senigallia ed Urbino.