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Al
piano superiore del Palazzo Ducale di Urbino si può ammirare
una raccolta di ceramiche che provengono da manifatture
di diverse regioni (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e opere
di Nicola da Urbino, di Xanto Avelli, di Mastro Giorgio, di
Orazio Fontana e dei Patan azzi.
Presso il Museo Diocesano della Ceramica Durantina di
Urbania,
situato nell'ex Palazzo Vescovile annesso alla Concattedrale,
è collocata una sezione nella quale sono esposti oltre 800
pezzi in ceramica esclusivamente di Casteldurante, che rendono
il Museo di grande interesse.
A
Gubbio, presso la
Pinacoteca del Palazzo dei Consoli,
è sistemata una collezione di ceramiche in cui risalta il
celebre piatto di Mastro Giorgio del 1527, La caduta di Fetonte,
e, presso la Torre di Porta Romana, è allestito il Museo della
ceramica a lustro che raccoglie
400 pezzi di maioliche a riflessi e di ceramiche che vanno dal
secolo XVI al XX, con opere di Mastro Giorgio e della sua
scuola.
Sono
presenti anche opere di ceramisti di Pesaro e di Casteldurante.
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Collezionisti
ed amatori possono trovare nella Terra del Duca opportunità
di acquisto di prodotti in vari settori: ceramiche artistiche
(Sant'Angelo in Vado, Urbania, Pesaro, Urbino, Gubbio) ferro
battuto (Gubbio, Cagli, Sant'Angelo in Vado, Gradara), rame
smaltato
e sbalzato (Pesaro), stampe d'arte, incisioni, restauro dei
libri
e rilegatoria (Urbino, Gubbio), stamperia a mano dei tessuti
(Carpegna),
lavorazione di tappeti a mano (Piobbico), distillazione di
liquori d'erbe (Eremo di Fonte Avellana, San Leo), liuteria,
selleria,
restauro e mobili in stile, antiquariato, armi antiche (Gubbio,
Pennabilli).
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