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La
Terra del Duca ha avuto una ricca fioritura di Confraternite,
molte
delle quali ancora operanti. Sviluppatesi soprattutto intorno al
secolo X, in seguito al consistente patrimonio da esse
acquisito hanno
reso più belle le loro chiese e le hanno arricchite con opere
d'arte.
E
così la Confraternita del Corpus Domini di Urbino ha commissionato
importanti
dipinti a Paolo Uccello, a Tiziano e a Giusto di Gand, alcuni
dei quali oggi esposti alla Galleria Nazionale delle Marche.
Gli
Oratori delle confraternite sono veri e propri scrigni di
opere d'arte:
S. Giovanni in Urbino, che risale alla seconda metà del XIV
secolo,
conserva affreschi dei Salimbeni (1416), considerati
il capolavoro
dei fratelli di S. Severino Marche e forse il più bel ciclo
pittorico del gotico internazionale; l'Oratorio del Corpus Domini,
a Urbania, prediletta dal duca Francesco Maria II, edificato all'inizio
del secolo XVI dalla omonima Confraternita, contiene affreschi
di Raffaellino del Colle. E questi sono soltanto alcuni esempi.
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