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PHOTOGALLERY

INDICE

La Terra del Duca

Dai Montefeltro ai Della Rovere

Urbino e il suo ducato

Terra di città capitali

Palazzi ducali

Città ideali

Le piccole corti

Le rocche

La Terra del Duca nel Mondo

Itinerari del sacro:
Arte e Spiritualità

Sant'Ubaldo, un santo amato dai duchi

I luoghi della devozione mariana

I luoghi della santità femminile

Pievi e monasteri oasi di silenzio

Gli oratori, scrigni di opere d'arte

La via della maiolica dai riflessi oro e rubino

Dai monti al mare attraverso dolci colline

Terra di antichi sapori

Alla tavola dei duchi d'Urbino

Terra e mare: cucina, sapori e prodotti

Eventi


ITINERARI DEL SACRO: ARTE E SPIRITUALITA'

 

Ciborio dell'882 La Terra del Duca, attraversata nel passato da ingenti flussi di

pellegrini diretti ai luoghi santi (Loreto, Assisi, La Verna e Roma),

presenta una diffusa sacralizzazione: monasteri ed eremi, oasi di

silenzio, conventi e chiese, veri gioielli di architettura.

 

 

sulle orme di francesco

Diverse le tracce di Francesco, il santo della fraternizzazioneStemma di San Leo

cosmica che chiamava fratello e sorella tutte le cose. Il Poverello più volte ha attraversato la "Marca" per un'opera di evangelizzazione, toccando varie località e sostando a Gubbio, sua seconda patria. 

Il 7 maggio 1213, insieme a frate Leone, sorpreso dall'oscurità della sera e da un forte temporale, si smarrisce nella boscaglia e non riuscenAbside della Pieve di San Leo.do a trovare il modo di uscirne si mette a pregare. Come narra la leggenda, ad un tratto una luce scende dal cielo rischiarando a lungo le tenebre e così i due religiosi possono orientarsi e riprendere il loro cammino. A ricordo di questo fatto prodigioso viene costruito il Convento di Sant'Igne.

La mattina seguente, 8 maggio 1213, Francesco predica a San Leo; le sue parole colpiscono profondamente il conte Orlando, signore del Castello di Chiusi nel Casentino, che gli dona "uno monte divotissimo il quale si chiama il monte della Verna". Il colloquio si svolge in una stanza di Palazzo Severini, oggi Nardini, un tempo residenza dei conti di Montefeltro e poi, nel sec. XVI, dei duchi di Urbino. Gli abitanti di San Leo, a ricordo di questa visita di Francesco, hanno posto nello stemma comunale, a destra, l'immagine dell'aquila bicipite feltresca, a sinistra, quella del Poverello nell'atto di predicare all'ombra di un grande olmo. Di particolare suggestione è

la Pieve, costruita in conci di pietra arenaria nel sec. IX con aggiunte nel sec. XI. L'interno, a tre navate con presbiterio rialzato, accoglie il ciborio dell'882, dedicato dal duca Orso alla  Vergine. Il Duomo, in stile romanico-lombardo, è edificato tra il XII e il XIII sec. Lungo il suo peregrinare per la Terra del Duca Francesco fonda conventi e compie prodigi, come quello di far scaturire in molti luoghi l'acqua "multo utile, et humile, et pretiosa et casta". Nel suo viaggio verso San Leo, secondo la tradizione, predica sopra un colle vicino a Lunano e dona il "lume", cioè la luce, al figlio di un nobile nato cieco e così al colle viene dato il nome di Monte Illuminato. In seguito viene costruito su quel colle il Convento che conserva affreschi dei secoli XV e XVI ed un campanile medioevale.

 "La terra del Duca, Dai Montefeltro ai Della Rovere" -  di Marinella Bonvini Mazzanti e Giambaldo Belardi 
Collaborazione Maria Vittoria Ambrogi 

Volume realizzato nell'ambito del progetto culturale "La Terra del Duca" promosso dai Comuni di Gubbio,Pesaro, Senigallia ed Urbino.