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Montefiorentino Francesco fonda un piccolo convento sopra monte
Castellaro,
dove fa scaturire una fonte miracolosa. Nella chiesa del '200
si possono ammirare il capolavoro di Giovanni Santi, padre di Raffaello,
la Madonna con Bambino del 1489 e la Cappella dei Conti Oliva
che accoglie le bianche arche mar-moree contenenti le spoglie di
Gianfrancesco Oliva e di sua moglie Marsibilia Trinci di Foli-gno. Su
ognuna di esse poggia la scultura raffigurante il defunto, opera di
Francesco di Simone di Fiesole. Il Poverello ha amici nella Terra del
Duca; tra essi don Bartolomeo di Mercatello sul Metauro, un religioso
di grande santitą, caro a papa Gregorio IX, che č solito dare
ospitalitą nella sua casa ai Frati Minori che passano da quelle parti.
Francesco dą a lui l'incarico di accogliere i postulanti che chiedono
di entrare nell'Ordine o di inviargli quelli che gli siano piaciuti.
Numerose le tracce francescane a Gubbio, dove il Poverello sosta
a lungo agli inizi del 1207, dopo la rinuncia dei beni fatta al padre
Bernardone. Tra queste la Chiesa della Vittorina, primo insediamento
dei Minori, che la tradizione indica come il luogo dove Francesco
ammansisce il lupo. L'episodio narrato nei Fioretti ha reso Gubbio
famosa in tutto il mondo: "sulle spiagge bretoni, come nelle capanne
della Sierra Nevada le mamme cullano i figli cantando l'antica
cittą medioevale dalle vecchie torri merlate ed i suoi abitanti
spaventati dal feroce lupo"; la Chiesa di S. Francesco, in stile
romanico-gotico, i cui lavori iniziano subito dopo la morte del
Poverello.
L'interno, a tre navate, č di tipo basilicale e poggia sul fondaco
degli Spadalonga, la famiglia amica di Francesco che lo riveste
con una misera tunica; la Chiesa di S. Francesco della Pace, costruita
sopra la grotta dove per due anni vive il lupo ammansito da Francesco.
Nel nome di Francesco, che costituisce un esempio fondamentale
per il suo amore verso tutto il creato e invita l'uomo del
terzo Millennio ad amare e rispettare la natura, a Gubbio sono state
elaborate da "Terra Mater" tre Carte fondamentali
consegnate recentemente
dal sindaco di Loreto
all'ex presidente Gorbaciov e al metropolita
di Mosca, quale contributo per la diffusione dell'educazione
ambientale, ritenuta un'azione essenziale per la salvezza
del pianeta Terra.
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