|
La
Terra del Duca è la terra degli antichi Umbri, la cui
memoria, come afferma Mommsen, "giunge fino a noi come il
suono delle campane di una civiltà inabissata nel mare",
dei Piceni e dei Galli Senoni.
Gli
Umbri che hanno abitato una parte della Terra del Duca erano
i protoitalici che, provenienti dalla valle del Po, avevano
messo radici più o meno profonde nella regione dell'Appennino
Centrale. Successivamente compiono una migrazione verso sud
attraversando i passi più agevoli dei monti che separano le
numerose valli, giungendo
nelle zone della Terra del Duca. All'incirca nell'ottavo-sesto
secolo a. C. un'altra migrazione dal versante adriatico si
indirizza verso il versante tirrenico.
Gubbio è la città a capo di una lega a cavallo tra Umbria
e Marche, è la città sacra di questa confederazione e le Tavole
Eugubine, che essa conserva, costituiscono il documento rituale
più importante di tutta l'antichità classica.
È
in atto, ad opera dell'IRDAU, il ricupero e la valorizzazione
degli aspetti della civiltà di questi antichi Umbri, con
attenzione anche a quello gastronomico. All'interno della
descrizione dei riti, nelle Tavole di bronzo sono stati
individuati alcuni termini che indicano cibi e piatti
tradizionali tuttora esistenti e oggi vengono riproposte cene
con ricette degli antichi Umbri. Il loro pasto principale era
la "cesna", come la nostra cena ed era a base di
verdure e di cereali. Ma sulla loro tavola compariva anche il
toco (prosciutto), la mefa (crescia), il frehtu (frittura o
arrosto), la ficla (pane), l'arvia (la frutta di stagione) e
come bevande l'udor (acqua), il vinu (il vino) ed altre.
|