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PESARO
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Ma
le vicende politiche pongono fine alla signoria malatestiana:
Galeazzo, privo di eredi maschi, vende una parte di Pesaro a
Francesco Sforza che la cederà al fratello Alessandro, sposo
di Costanza Varano che porta in dote l'altra parte della
signoria,
assegnatale
dai nonni. Comincia così il dominio degli Sforza, destinato a
durare fino al 1513.
Del
periodo restano il Palazzo della Signoria, la Villa Imperiale
poi ampiamente ristrutturati dai Della Rovere) e la Rocca
Costanza, progettata da Luciano Laurana, per ordine di
Costanzo Sforza che sposa Camilla d'Aragona, nepote del Re di
Napoli. L' immagine della città appare fissata in questo
splendido momento nelle tarsíe del
Coro
ligneo della Chiesa di Sant'Agostino, documento prezioso che
sembra descrivere minuziosamente i monumenti, le strade, lo
sviluppo urbano. Dopo le vicende che legano l'ultimo degli
Sforza, Giovanni, a Lucrezia Borgia e a suo fratello Cesare,
Pesaro conosce con la signoria roveresca un periodo di grande
splendore nel campo della
cultura
e dell'arte.
La Villa Imperiale, così chiamata perché
Alessandro Sforza chiede all'imperatore Federico III di porre
la prima pietra nel 1469, è fatta restaurare per ordine di
Francesco Maria I Della Rovere. Sua moglie, Eleonora Gonzaga,
ordina all'architetto
Girolamo Genga di innalzare un nuovo corpo di fabbrica e di
unire i due edifici mediante un passaggio sopra un grandioso arco.
Le
sale, affrescate in massima parte da Raffaellino del Colle,
ciascuna dedicata ad un soggetto (il Giuramento, le Cariatidi,
i Semibusti, gli Amorini, la Calunnia, i Cardinali), propongono nei soffitti gli affreschi dei momenti più
significativi della vita di Francesco Maria
I Della Rovere.
Guidubaldo II prosegue l'opera paterna e
Pesaro diventa una corte famosa in tutt'Italia per lo
splendore della cultura e delle arti che segna la città
anche nei secoli successivi quando, con Urbino, è capitale
dell'omonima Legazione pontificia, destinata a durare fino
all'unità d'Italia. La musica immortale di Rossini parla
anche di una lunga tradizione di cultura musicale che ancora
oggi rende viva e vivace la
città
ed il suo territorio.
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