HOME PAGE

 

 

PHOTOGALLERY

INDICE

La Terra del Duca

Dai Montefeltro ai Della Rovere

Urbino e il suo ducato

Terra di città capitali

Palazzi ducali

Città ideali

Le piccole corti

Le rocche

La Terra del Duca nel Mondo

Itinerari del sacro:
Arte e Spiritualità

Sant'Ubaldo, un santo amato dai duchi

I luoghi della devozione mariana

I luoghi della santità femminile

Pievi e monasteri oasi di silenzio

Gli oratori, scrigni di opere d'arte

La via della maiolica dai riflessi oro e rubino

Dai monti al mare attraverso dolci colline

Terra di antichi sapori

Alla tavola dei duchi d'Urbino

Terra e mare: cucina, sapori e prodotti

Eventi


TERRA DI CITTA' CAPITALI

PESARO

Raffaellino del Colle,Glorificazione di Francesco Maria Della Rovere fra la Pace e l'Abbondanza,Ma le vicende politiche pongono fine alla signoria malatestiana: Galeazzo, privo di eredi maschi, vende una parte di Pesaro a Francesco Sforza che la cederà al fratello Alessandro, sposo di Costanza Varano che porta in dote l'altra parte della signoria,

assegnatale dai nonni. Comincia così il dominio degli Sforza, destinato a durare fino al 1513.  

Del periodo restano il Palazzo della Signoria, la Villa Imperiale poi ampiamente ristrutturati dai Della Rovere) e la Rocca Costanza, progettata da Luciano Laurana, per ordine di Costanzo Sforza che sposa Camilla d'Aragona, nepote del Re di Napoli. L' immagine della città appare fissata in questo splendido momento nelle tarsíe del

Monete di Guidobaldo II Della Rovere, Paoli, Pesaro.Coro ligneo della Chiesa di Sant'Agostino, documento prezioso che sembra descrivere minuziosamente i monumenti, le strade, lo sviluppo urbano. Dopo le vicende che legano l'ultimo degli Sforza, Giovanni, a Lucrezia Borgia e a suo fratello Cesare, Pesaro conosce con la signoria roveresca un periodo di grande splendore nel campo della

cultura e dell'arte. 
Cortile di Villa Imperiale La Villa Imperiale, così chiamata perché  Alessandro Sforza chiede all'imperatore Federico III di porre la prima pietra nel 1469, è fatta restaurare per ordine di Francesco Maria I Della Rovere. Sua moglie, Eleonora Gonzaga, ordina all'architetto Girolamo Genga di innalzare un nuovo corpo di fabbrica e di unire i due edifici mediante un passaggio sopra un grandioso arco. Le sale, affrescate in massima parte da Raffaellino del Colle, ciascuna dedicata ad un soggetto (il Giuramento, le Cariatidi, i Semibusti, gli Amorini, la Calunnia, i Cardinali), propongono nei soffitti gli affreschi dei momenti più significativi della vita di Francesco Maria I Della Rovere. 
Palazzo Ducale, Pesaro. Guidubaldo II prosegue l'opera paterna e Pesaro diventa una corte famosa in tutt'Italia per lo splendore della cultura e delle arti che segna la città anche nei secoli successivi quando, con Urbino, è capitale dell'omonima Legazione pontificia, destinata a durare fino all'unità d'Italia. La musica immortale di Rossini parla anche di una lunga tradizione di cultura musicale che ancora oggi rende viva e vivace la

città ed il suo territorio.

 

 "La terra del Duca, Dai Montefeltro ai Della Rovere" -  di Marinella Bonvini Mazzanti e Giambaldo Belardi 
Collaborazione Maria Vittoria Ambrogi 

Volume realizzato nell'ambito del progetto culturale "La Terra del Duca" promosso dai Comuni di Gubbio, Pesaro, Senigallia ed Urbino.