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PHOTOGALLERY

INDICE

La Terra del Duca

Dai Montefeltro ai Della Rovere

Urbino e il suo ducato

Terra di città capitali

Palazzi ducali

Città ideali

Le piccole corti

Le rocche

La Terra del Duca nel Mondo

Itinerari del sacro:
Arte e Spiritualità

Sant'Ubaldo, un santo amato dai duchi

I luoghi della devozione mariana

I luoghi della santità femminile

Pievi e monasteri oasi di silenzio

Gli oratori, scrigni di opere d'arte

La via della maiolica dai riflessi oro e rubino

Dai monti al mare attraverso dolci colline

Terra di antichi sapori

Alla tavola dei duchi d'Urbino

Terra e mare: cucina, sapori e prodotti

Eventi


TERRA DI CITTA' CAPITALI

 

 

Veduta di San Leo.Questa è una delle caratteristiche maggiori de La Terra:avere tante città importanti che la scandiscono dalle cime aspre degli Appennini al dolce litorale Adriatico, attraverso una fuga di tenere colline e belle vallate. È il frutto di una storia completamente diversa da quella degli altri Stati italiani che vedono solo una città capitale attorno alla quale si sviluppano in tonSan Leoo molto minore altri centri abitati. La Terra è uno Stato a "geografia variabile", perché cresce o diminuisce, secondo le alterne vicende di una guerra perenne tra signori confinanti, che si prolunga fino al cuore del XV secolo. Dapprima, ad Urbino si aggiunge Gubbio e poi Cantiano, Cagli, Casteldurante (Urbania), Fossombrone, Senigallia, Mondavio e Pesaro con i loro castelli. 

La Rocca Roveresca di Senigallia.Nella sua struttura finale, il Ducato risulta composto da uno Stato vecchio (Urbino, Gubbio, San Leo, la Massa Trabaria, Urbania, Fossombrone, Cagli) e da uno Stato nuovo (Senigallia, Mondavio, Pesaro). Lo Stato vecchio e lo Stato nuovo sono formati, dunque, da signorie relativamente piccole che hanno una loro capitale. Nel momento della loro annessione allo Stato di Urbino, ciascuna città porta "una dote" di beni culturali che, spesso, risale alla preistoria. Piazza del Popolo a Pesaro

I duchi governano con uno straordinario equilibrio politica interna ed estera, difficile in un' età non solo di crisi profonda delle istituzioni, pontificia ed imperiale, ma anche di campanilismi esasperati. Il decentramento è straordinaria risorsa politica, poiché avere tanti centri importanti significa poter attuare una razionale distribuzione della popolazione e del lavoro sul territorio, Veduta del  Montefeltro. per scongiurare la necessità dell'inurbamento, fonte di disordine.  E' importante notare come gli abitanti del Ducato non sono mai chiamati "sudditi", ma sempre e solo "cittadini". Fiere dei loro Statuti e degli antichi ruoli le "capitali" de La Terra, crescono nell'età feltresca e roveresca, arricchendosi di eccezionali beni culturali.

 

 

 San Leo                         Senigallia                           Gubbio                                  Pesaro 

 "La terra del Duca, Dai Montefeltro ai Della Rovere" -  di Marinella Bonvini Mazzanti e Giambaldo Belardi 
Collaborazione Maria Vittoria Ambrogi 

Volume realizzato nell'ambito del progetto culturale "La Terra del Duca" promosso dai Comuni di Gubbio, Pesaro, Senigallia ed Urbino.