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Ma sono
anche donne imprenditrici che investono la loro dote
in poderi, gualchiere,
mulini, cartiere e che portano innovazioni, raffinando la lavorazione
della seta e della lana, chiamando da ogni parte "maestri"
che insegnino l'arte del ricamo e quella della realizzazione degli
arazzi, potenziando l'oreficeria e le arti minori, invitando a corte
artisti famosi dei quali spesso diventano protettrici.
Storie
di guerre e di pace, di colti capitani di ventura che, girando per
l' Italia a combattere le guerre altrui, stringono potenti alleanze
ed importano nel loro Stato suggestioni ed idee all'avanguardia che
realizzano nel territorio.
Belle
residenze in tante località de La Terra parlano dei signori anche
quando sono assenti: simboli permanenti del potere, ma espressioni
anche del "mito della gloria" per acquistare fama presso i
contemporanei e sconfiggere la morte su questa terra, lasciando
memoria di sé. Uomini e donne che credono nella speranza cristiana dell'immortalità,
che leggono i testi sacri, che fanno costruire chiese ornate da
splendide opere d'arte, veri mass-media del tempo. Storie di signori
che gestiscono le guerre degli altri e che vogliono la pace nel loro
Stato, assicurando rapida amministrazione della giustizia, poche
tasse e lavoro per tutti, certi che il potere si fonda
"sul contento dei popoli". Ma anche storie di donne che,
mentre reggono lo Stato, si occupano dell'educazione dei figli ai
quali procurano maestri famosi che istruiscono maschi e femmine in
modo paritario.
Queste
"signore" trasformano le residenze in corti gentili. In
lunghe lettere, che mantengono contatti importanti da un capo
all'altro della penisola, si scambiano notizie politiche e ricette,
opinioni sugli artisti e consigli di moda; si prestano maestri di
ballo e di musica, pittori ed architetti che, spesso, fanno parte
della
"famiglia"
signorile.
Storie
di umanisti che sono uomini e donne profondamente impegnati nella
vita quotidiana e che dedicano il loro tempo libero alla cultura,
certi che "causa di ogni male è l'ignoranza".
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