HOME PAGE

 

 

PHOTOGALLERY

INDICE

La Terra del Duca

Dai Montefeltro ai Della Rovere

Urbino e il suo ducato

Terra di cittą capitali

Palazzi ducali

Cittą ideali

Le piccole corti

Le rocche

La Terra del Duca nel Mondo

Itinerari del sacro:
Arte e Spiritualitą

Sant'Ubaldo, un santo amato dai duchi

I luoghi della devozione mariana

I luoghi della santitą femminile

Pievi e monasteri oasi di silenzio

Gli oratori, scrigni di opere d'arte

La via della maiolica dai riflessi oro e rubino

Dai monti al mare attraverso dolci colline

Terra di antichi sapori

Alla tavola dei duchi d'Urbino

Terra e mare: cucina, sapori e prodotti

Eventi


LA TERRA DEL DUCA NEL MONDO

 

 

Tiziano, "La Venere di Urbino",Nel 1631 il territorio del Ducato di Urbino torna a far parte dello Stato pontificio, per l'estinzione della Casata roveresca. Da questo momento tante opere d'arte, patrimonio personale dei duchi, vengono trasferite a Firenze, dove Vittoria Della Rovere č promessa sposa a Ferdinando dei Medici, destinato a diventare Granduca di Toscana.

Alla Galleria degli Uffizi, ma anche in tanti altri musei fiorentini, č possibile trovare opere grandi che parlano della splendida stagione del Rinascimento urbinate.

Raffaello, Autoritratto, Galleria degli Uffizi, Firenze.Basterą pensare ai ritratti di Federico e di Battista Sforza dipinti da Piero della Francesca; a quelli di Guidubaldo I da Montefeltro e di sua moglie Elisabetta Gonzaga dovuti al genio di Raffaello; a quelli di Francesco Maria I, della duchessa Eleonora Gonzaga, di Guidubaldo II e delle sue mogli, Giulia Varano e Vittoria Farnese, opera di Tiziano.

Per il gioco delle ereditą, estinta la casata dei Medici, i beni di

casa Della Rovere passano ai Lorena e tanta parte viene portata in Austria.

Tutta la "libraria" č alla Biblioteca Vittore Carpaccio, Ritratto di Francesco Maria Della Rovere, Collezione Thyssen, Lugano. Vaticana: gli splendidi codici manoscritti, tra i quali spicca la Bibbia miniata di Federico da Montefeltro, rivelano un mondo in cui cultura e amore per la cultura non hanno confini.

Alla devoluzione si aggiungono le spoliazioni del periodo napoleonico e le demolizioni sconsiderate di uomini che non hanno saputo apprezzare la bellezza e non solo hanno venduto e disperso tante opere d'arte, ma anche distrutto un patrimonio inestimabile. Basterą pensare alla demolizione di rocche e torri per vendere materiale edilizio.

 

 

 "La terra del Duca, Dai Montefeltro ai Della Rovere" -  di Marinella Bonvini Mazzanti e Giambaldo Belardi 
Collaborazione Maria Vittoria Ambrogi 

Volume realizzato nell'ambito del progetto culturale "La Terra del Duca" promosso dai Comuni di Gubbio, Pesaro, Senigallia ed Urbino.