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La
fine del Ducato di Urbino (1631) fa sì che le maggiori opere
d'arte, proprietà privata dei singoli Duchi, siano trasferite
a Firenze (Galleria degli Uffizi), come parte della dote dell'
ultima erede Vittoria Della Rovere, destinata a diventare
Granduchessa di Toscana. La Biblioteca ducale viene ceduta dal
Comune di Urbino per saldare i debiti contratti con la Santa
Sede e costituisce, oggi, uno dei fondi più belli della
Biblioteche Vaticana e Alessandrina di Roma. Le spoliazioni
napoleoniche, le vendite dei privati fanno sì che moltissime
opere d'arte del Rinascimento urbinate siano sparse in
tanti Musei del mondo (Milano, New York, Londra, Budapest,
Lugano, Strasburgo, per citarne alcuni) dove continuano a
parlare della civiltà de La Terra del Duca.
APPROFONDIMENTO
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