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La
Terra con i suoi castelli fortificati, San Leo, Sant'Agata
Feltria,
Sassocorvaro, Mondavio, Gradara, Pesaro, Senigallia e tanti
altri, con le sue torri, con i suoi centri cinti tutti
da mura massicce, racconta anche una lunga vicenda
di guerre che caratterizza tutta la sua storia
: in special modo, la fase comunale e, poi, quella
della signoria dei Montefeltro e dei Della Rovere, capitani
di ventu ra
e signori mecenati che, proprio grazie ai proventi delle
guerre, possono far costruire nel loro territorio anche
altissime opere di pace.
Essere
grandi capitani di ventura significa non solo dover accorrere
con
le proprie milizie in caso di necessità, ma anche essere tenuti
a mettere a punto le strutture offensive e difensive
degli Stati
committenti.
Si tratta di un compito che ha conseguenze di estrema

rilevanza
sul territorio dello Stato d'Urbino. Infatti, i Montefeltro
ed
i Della Rovere "devono" essere sempre in grado di
dimostrare la
loro
aggiornata competenza. Perciò, costruiscono nei loro
possedimenti fortificazioni che gli ambasciatori esteri
vengono a
vedere
e a controllare.
Rocche,
torri e castelli disseminati un po' ovunque sono diversi gli
uni dagli altri, quasi "sperimentali",
certamente costruiti "per pubblicità",
ma rispondono anche all'esigenza di fortificazione dello
Stato e sono manifestazione visibile del potere signorile.
Queste le ragioni per cui i signori urbinati sono
veramente esperti di architettura e sempre alla
ricerca dei più valenti architetti che, di frequente,
vengono prestati ad Urbino dalle altre potenze e viceversa.
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