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INDICE

La Terra del Duca

Dai Montefeltro ai Della Rovere

Urbino e il suo ducato

Terra di città capitali

Palazzi ducali

Città ideali

Le piccole corti

Le rocche

La Terra del Duca nel Mondo

Itinerari del sacro:
Arte e Spiritualità

Sant'Ubaldo, un santo amato dai duchi

I luoghi della devozione mariana

I luoghi della santità femminile

Pievi e monasteri oasi di silenzio

Gli oratori, scrigni di opere d'arte

La via della maiolica dai riflessi oro e rubino

Dai monti al mare attraverso dolci colline

Terra di antichi sapori

Alla tavola dei duchi d'Urbino

Terra e mare: cucina, sapori e prodotti

Eventi


LE ROCCHE


Rocca Costanza, Pesaro.Fare la guerra significa, inoltre, costruire strade e, talvolta, ponti; apprestare macchine per l'offesa e la difesa, mentre l'incarico della Prefettura romana che, quasi continuativamente, i Della Rovere hanno, comporta il controllo e la messa a punto delle strutture militari di Roma. È possibile trovare tracce importanti di quella che diventa "la scuola di architettura" dei duchi di Urbino in tante parti d'Italia, d'Europa e d'America. 
Gli architetti di Federico rifanno, ad esempio, le mura di Lucca; Luciano Laurana è prestato a Napoli; gli architetti di Guidubaldo II sono impegnati a lungo a Verona; Bartolomeo Genga fortifica Malta e, ancora, Filippo Terzi, prestato alla Spagna, crea per il Portogallo moduli architettonici che sono esportati nell'America latina. La Terra del Duca potrebbe, insomma, gemellarsi con mezzo mondo. La guerra, nei secoli presi in esame e per il territorio urbinate, è anche veicolo importante, insostituibile e vasto di cultura. 
I Signori di Urbino conoscono le maggiori corti italiane e straniere che li accolgono al meglio del loro splendore; possiedono palazzi donati loro dagli Stati committenti a Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli; vivono in prima persona l'esperienza culturale italiana e, poi, francese e spagnola. Nei secoli del loro governo non esistono altre possibilità per la nobiltà minore e per tanti sudditi di girare l'Italia, di vedere, di imparare e riportare nella loro patria l'eco della cultura rinascimentale.

Rocca di Gradara.La guerra, dunque, struttura tanta parte dell'architettura militare dei centri abitati dello Stato, mentre la cultura importa e riesporta, rielaborate, immagini e modelli di costruzioni, non solo militari, ma anche civili e religiose. Gli architetti del duca del

momento progettano e realizzano, infatti, opere di straordinaria bellezza.

Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini, Baccio Pontelli, Gerolamo e Bartolomeo Genga, Filippo Terzi, Muzio Oddi e tanti altri possono dispiegare al meglio le loro capacità in una serie di costruzioni, destinate a rispondere ad esigenze diverse, sicché di ciascuno è possibile trovare sul territorio una mostra antologica a cielo aperto. Così, ad esempio, Luciano Laurana (che muore nel 1479) progetta il Palazzo ducale di Urbino, ma anche la Rocca Costanza di Pesaro e la Parte residenziale di quella senigalliese; a Baccio Pontelli si devono la struttura difensiva della Rocca roveresca senigalliese, il Convento di Santa Maria delle Grazie a Senigallia, la Chiesa di Santa Maria Novella ad Orciano di Pesaro; a Francesco di Giorgio Martini (che muore nel 1501) e al quale Federico da Montefeltro "aveva commiso cento e trentasei edifici nei quali continuamente si lavorava", le Rocche di San Leo, Sant' Agata Feltria, Sassocorvaro, Cagli, Mondavio (e tante altre), ma anche parti del Palazzo ducale di Urbino, di quelli di Gubbio, di Urbania e di Mercatello, il Convento urbinate di Santa Chiara e, probabilmente, il Mausoleo dei Montefeltro con l'annesso convento di San Bernardino ad Urbino; a Girolamo e Bartolomeo Genga l'Imperale di Pesaro, il Palazzo ducale di Senigallia e la Corte di Casteldurante.

 

 

 "La terra del Duca, Dai Montefeltro ai Della Rovere" -  di Marinella Bonvini Mazzanti e Giambaldo Belardi 
Collaborazione Maria Vittoria Ambrogi 

Volume realizzato nell'ambito del progetto culturale "La Terra del Duca" promosso dai Comuni di Gubbio, Pesaro, Senigallia ed Urbino.