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INDICE

La Terra del Duca

Dai Montefeltro ai Della Rovere

Urbino e il suo ducato

Terra di città capitali

Palazzi ducali

Città ideali

Le piccole corti

Le rocche

La Terra del Duca nel Mondo

Itinerari del sacro:
Arte e Spiritualità

Sant'Ubaldo, un santo amato dai duchi

I luoghi della devozione mariana

I luoghi della santità femminile

Pievi e monasteri oasi di silenzio

Gli oratori, scrigni di opere d'arte

La via della maiolica dai riflessi oro e rubino

Dai monti al mare attraverso dolci colline

Terra di antichi sapori

Alla tavola dei duchi d'Urbino

Terra e mare: cucina, sapori e prodotti

Eventi


URBINO E IL SUO DUCATO

 

 

Tarsie dello Studiolo del Duca, Palazzo Ducale, Urbino Gli ambienti sono abilmente disposti secondo la luce: così, quella da Nord rende meno imponenti le strutture della Sala del trono e quella da Mezzogiorno esalta la bellezza del Camino degli angeli, in cui le giocose figure in oro, azzurro (colori araldici dei Montefeltro) e bianco di Cosimo Rosselli, sembrano quasi prendereCappellina del Perdono, Palazzo Ducale, Urbino. vita.

Il cuore del Palazzo è lo Studiolo a tarsíe lignee del duca Federico, realizzato probabilmente da Baccio Pontelli, su disegni di Sandro BotticelliTarsie dello Studiolo del Duca, Palazzo Ducale, Urbino (le virtù teologali) e, forse, di Francesco di Giorgio Martini.

Le immagini prospettiche di una realtà virtuale tramandano tanta parte della cultura umanistica, con il senso nuovo della vita bella, ma destinata a finire troppo presto.

Lo strumento musicale con una corda rotta, poggiato su una mensola che esiste solo per il gioco della prospettiva, ricorda come anche le cose più belle abbiano questa sorte. Visitandolo, ci si trova in un ambiente "vissuto", con i libri che sembrano appena sfogliati, con gli Tarsie dello Studiolo del Duca, Palazzo Ducale, Urbino sportelli dell'arredamento che paiono illusoriamente lasciati aperti a testimoniare la presenza costante del duca, invece troppo spesso lontano, ed anche a rivelare i suoi interessi letterari, musicali, scientifici. In quel luogo continuano a parlare, con un linguaggio universale ed immortale, i ventotto uomini illustri che Federico vuole in immagine, quasi per stabilire con loro un dialogo ideale. E, ancora, i due Tempietti del Palazzo, l'uno dedicato alle Muse e l'altro a Dio (Cappellina del Perdono), dicono di un tempo nel quale l'arte avvicina a Dio in una continua tensione ideale tra umano e divino. 

 

 

 "La terra del Duca, Dai Montefeltro ai Della Rovere" -  di Marinella Bonvini Mazzanti e Giambaldo Belardi 
Collaborazione Maria Vittoria Ambrogi 

Volume realizzato nell'ambito del progetto culturale "La Terra del Duca" promosso dai Comuni di Gubbio, Pesaro, Senigallia ed Urbino.